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ESCLUSIVA RETESTADIO - RENZO ULIVIERI SU NAZIONALE, CAMPIONATO E NUOVA NORMA EXTRACOMUNITARI: “PRANDELLI DEVE RIPARTIRE DAI GIOVANI. L’INTER CONSERVERA’ LA LEADERSHIP. LA NUOVA NORMA SARA’ IL PRIMO PASSO PER LA RINASCITA DEI SETTORI GIOVANILI"
18.07.2010 13:02 di Gianni Rosini   articolo letto 165 volte

In esclusiva ai microfoni di Retestadio.it, un’intervista col Presidente dell’A.I.A.C., Associazione Italiana Allenatori Calcio, Renzo Ulivieri, che espone le proprie opinioni sulla situazione del calcio italiano alla vigilia della stagione 2010/2011. Ulivieri, dall’alto della sua esperienza da allenatore, ha risposto a domande sulla Nazionale di Lippi e sul nuovo ciclo Prandelli, sulla nuova norma che regola il tesseramento di extracomunitari e ha fatto qualche pronostico sul campionato.

Mister, cosa pensa di Prandelli alla guida della Nazionale? E’ l’uomo giusto per far tornare gli azzurri ad alti livelli? Cosa porterà di nuovo e quale sarà il valore aggiunto?
“Io non parlerei tanto di valore aggiunto quanto della necessità di rifondazione della nazionale. E’necessario uno svecchiamento, Prandelli deve ricostruire una Nazionale ripartendo dai giovani. Quella vista agli ultimi mondiali è una squadra con giocatori in età troppo avanzata. E’ stato un problema prima di tutto anagrafico. Prandelli nasce come allenatore delle giovanili, è cresciuto in queste realtà e quella dei giovani è una politica che ha portato avanti per cinque anni anche alla Fiorentina, credo sia l’uomo più indicato per la rifondazione della Nazionale”.

Oltre al problema anagrafico, cosa è mancato alla Nazionale di Lippi durante l’ultimo Mondiale?
“L’ultima Nazionale aveva una serie di problemi: i giocatori non erano più giovanissimi, anche la qualità di essi era più bassa rispetto al mondiale precedente. Inoltre, mi è sembrato che ci sia stato un problema di compattezza del gruppo. L’ultima nazionale, al di là delle qualità dei singoli giocatori, non si è dimostrata squadra, questo difetto è stato palese”.

Passiamo al prossimo campionato. Una delle novità della prossima stagione calcistica sarà l’introduzione della nuova norma che limita ulteriormente il tesseramento di giocatori extracomunitari per i club italiani. Secondo lei, questo non rischia di indebolire le squadre italiane in confronto alle altre rivali europee?
“Io reputo questa norma una norma seria. L’Associazione Italiana Allenatori si è già espressa totalmente a favore di questa legge ritenendola un primo passo necessario verso la giusta valorizzazione dei settori giovanili e dei giovani calciatori di casa nostra. La Lega Calcio si è detta contraria alla nuova norma ma vedrete che col tempo la digerirà e si renderà conto di quanto questa legge sia stata importante e necessaria. Vedrete che questo sarà il primo passo verso la valorizzazione dei settori giovanili.
Non credo proprio che le squadre italiane ne risentiranno all’estero, visto che questa politica è stata già adottata, anche se non regolamentata, dai club inglesi, in primis, e spagnoli”.

Con i ritiri delle squadre impegnate nelle coppe europee è iniziata la nuova stagione calcistica. Un pronostico sul prossimo campionato di serie A. L’Inter dominerà di nuovo o le altre squadre si sono attrezzate per poterne insidiare la leadership?
“L’Inter rivincerà lo scudetto. E’ ancora troppo superiore alle altre. A livello nazionale non ha ancora una rivale in grado di tenergli testa”.

Abbiamo detto di Prandelli in Nazionale. Come pensa che reagirà la Fiorentina all’addio di quello che è stato il suo allenatore degli ultimi cinque anni? Questo potrebbe influire negativamente sulle prestazioni di un gruppo nato e cresciuto sotto l’ala di Prandelli?
“Non credo proprio che la Fiorentina risentirà dell’addio di Prandelli. Certo, se si guarda indietro vediamo che in cinque anni sono state fatte grandi cose, ma è anche vero che nella seconda parte del campionato scorso la Fiorentina ha tenuto una media punti da retrocessione. Anche qui era finito un ciclo, dopo tanti anni alla guida di una squadra è necessario un cambio al timone di essa. E’ vero che col passare del tempo il gioco si collauda, ma diventa anche prevedibile. Mihajlovic è uno tosto e credo che possa portare alla Fiorentina la ventata di entusiasmo e novità della quale ha bisogno”.

Gianni Rosini

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