Calcio in crisi e grandi club che sprofondano nel dilettantismo. Molte società non sono riuscite a rispettare il termine perentorio del 30 giugno per la presentazione dell’iscrizione alla Prima e Seconda Divisione. E’ proprio in Lega Pro, infatti, che la crisi sta continuando a mietere il maggior numero di vittime. Perugia (già dichiarato fallito), Gallipoli, Rimini e Mantova in Prima Divisione, Itala San Marco, Monopoli, Scafatese e Pescina Valle del Giovenco in Seconda Divisione. Queste le squadre rimaste fuori. E pensare che tre anni or sono Mantova e Rimini aveva addirittura coltivato il sogno serie A. Non resiste alla retrocessione il Mantova, il Rimini invece dopo aver arrancato nell’ultima annata di C1, ha dovuto gettare la spugna e, come annunciato, ha rinunciato all’iscrizione. La Cocif, la cooperativa proprietaria della squadra romagnola, lascia una società senza debiti, dopo essersi dichiarata disponibile a cederla al prezzo simbolico di un euro. Nessuna realtà imprenditoriale però si è fatta avanti. Niente iscrizione anche per il Gallipoli, vero e proprio miracolo calcistico degli ultimi anni. Sono riuscite, per ora, ad evitare il peggio club campani come Cavese e Salernitana. Il club granata si è salvato in extremis risolvendo in tempi record il contenzioso con il Comune per l´utilizzo dello stadio "Arechi", ma deve ancora esplicare gli ultimi doveri. Encomiabili invece i tifosi della Cavese che con la loro colletta stanno tenendo a galla il club campano. Raccolti già, si, no a ieri sera, 154.267 euro, una parte dei quali già utilizzati per l'iscrizione al campionato di Prima Divisione.
Verso il fallimento quindi due delle quattro squadre neoretrocesse dalla Serie B: Mantova e Gallipoli. Il Perugia, ha presentato una domanda d’iscrizione firmata da Covarelli che quindi la Lega rigetterà in quanto non valida. Il club umbro, dichiarato fallito, non può infatti essere rappresentato se non dal curatore fallimentare. Salutano la Lega Pro non iscrivendosi in Seconda Divisione anche Scafatese, Pescina, Monopoli e Itala San Marco. Otto posti liberi. Per ora. L’ultimo anno, questo, in cui verranno effettuati i ripescaggi. Dalla prossima stagione le squadre che non si iscriveranno non saranno sostituite e quindi il numero delle formazioni in Lega Pro diminuirà.
C'è poi un altro lotto di società la cui partecipazione ai prossimi campionati di competenza è da verificare, si tratta di Real Marcianise, Manfredonia, Potenza, Cassino, Arezzo, Foggia, Legnano, Pro Vercelli e Catanzaro. Si cercano invece acquirenti a San Marino e Olbia. Il club sardo se la passa davvero male: gli oltre due milioni di debiti pregressi hanno spinto Stefano Gaias a tirarsi indietro dalla trattativa avviata con il patron olbiese Rusconi. Il presidente spera in una proroga ma la Lega Pro lo ha gelato. Il sindaco Giovannelli si sta mobilitando alla ricerca di imprenditori, ma la speranza di salvare l' Olbia appare ormai un miracolo. E' una vera corsa contro il tempo per scongiurare almeno il rischio fallimento. Le sentenze di esclusione verranno rese note il 7 luglio dopo il parere della Covisoc, poi ci saranno tre giorni per presentare ricorso. Il 16 luglio, il Consiglio Federale stilerà l'elenco completo delle squadre ammesse ai campionati di Prima e Seconda Divisione. Per chi vorrà fare domanda di ripescaggio, le cifre da presentare lievitano sempre di più. Con le nuove norme federali, essere ripescati in Prima Divisione costa circa ulteriori 800 mila euro, in Seconda 400 mila. I criteri? La classifica dell’ultimo campionato avrà un peso specifico del 50%, poi la tradizione sportiva della città e il numero medio di spettatori degli ultimi cinque anni, entrambi con il 25%. Cifre proibitive per molti piccoli club in quanto lo specchio della crisi nazionale si rispecchia anche nel mondo del calcio. Per i tifosi delle squadre appena citate che vivono bruttissimi momenti, sportivamente parlando, non resta che attendere e incrociare le dita.