Sinner in ginocchio, la mancata vittoria all’Australian Open condiziona tutta la sua stagione. Bisogna ripartire da zero.
L’anno non è iniziato nel migliore dei modi per Jannik Sinner, poco ma sicuro. La sconfitta contro un grande di questo sport come Novak Djokovic, ancora capace di dare il suo massimo a 38 anni suonati che lo rendono un alfiere di questa disciplina, non è una vergogna, anzi. Come lo stesso atleta ha detto con una battuta ossia “Grazie, per una volta mi hai lasciato vincere”, Sinner si è imposto più volte su una leggenda. E venire sconfitto per una volta non è un’onta.
Tuttavia è impossibile non rimanere almeno un po’ delusi da ciò che è avvenuto nella terra dell’Opera di Sidney, dei canguri e dei grandi sport. Dopo aver disertato una Coppa Davis che lo avrebbe pure premiato con un’altra vittoria infatti, il tennista alto atesino aveva fatto sapere dal suo team che la decisione era maturata anche per riposare e farsi trovare pronto per gli impegni del 2026.
Insomma una falsa partenza che di fatto, vanifica anche la decisone di riposare a fine anno scorso per farsi trovare più preparato nel corso di questo. E per Sinner, anche se parliamo sempre di “fallimenti” proporzionati ad un atleta del suo immenso livello, è arrivata una batosta che lo mette in posizione di subordinazione di fronte al suo grande rivale di sempre, che anche quest’anno, sarà la sua nemesi sportiva.
Beffa per Sinner: non può farci niente
Il Ranking ATP è un indicatore importante dello stato di forma di un tennista in un dato momento di tempo. A questa classifica sono legati record importanti, come ad esempio il maggior numero di settimane consecutive passate al primo posto: il record assoluto che sia Jannik Sinner che Carlos Alcaraz vorrebbero battere è l’incredibile periodo di grazia di 237 settimane, trascorse al primo posto da Roger Federer prima del suo ritiro.

Superato da Alcaraz, è assurdo (Reddit.com) – www.Retestadio.it
Sinner dal canto suo ha passato al massimo 65 settimane di fila al primo posto ma questo suo primato sta per essere infranto da Alcaraz, senza che l’italiano possa fare molto per imperioso. Al primo posto da 58 settimane infatti, Alcaraz è praticamente sicuro dal punto di vista matematico di mantenere questo primato fino a superare il record di Sinner. Infatti, comunque vadano le cose a Doha, lo scarto di punti che i due si passano mette lo spagnolo al sicuro da brutte sorprese.
A marzo ci saranno due importanti tornei, ad Indian Wells e Miami: prima di questi eventi del Master 1000 però i ben 13.150 punti di Alcaraz contro i 10.300 di Sinner creano uno squilibrio di forze che dovrebbe mettere l’iberico al sicuro anche nell’improbabile caso di qualche batosta in campo. Insomma, il record di Roger è ancora lontano. Ma Alcaraz è piuttosto sicuro di scippare quello di Sinner.








