Il giovane calciatore del Barcellona è in grave calo di popolarità e rischia anche di essere indagato. Le forze dell’ordine dentro casa sua.
I grandi calciatori, molto famosi e sempre in vista sui social, possono diventare in un momento bersaglio di messaggi d’odio. I loro comportamenti sono sempre sotto la lente di ingrandimento di fans ed osservatori e a persone così famose, non viene perdonato niente, sopratutto crimini o reati. Ci sono tanti casi di calciatori che, in passato, si sono letteralmente rovinati la carriera per una bravata, anche se nel caso di oggi, parliamo di un reato ben più grave,
Le accuse di cui parliamo, qualora confermate dato che vige la presunzione di innocenza fino a prova contraria, sono estremamente gravi e vanno a toccare niente poco di meno nell’intimo che Lamine Yamal, giovane promessa del Barcellona che si è visto entrare in casa i famosi Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, dopo che una tempesta legale si è abbattuta sulla sua famiglia.
Classe 2007, il giovane Yamal è visto come una promessa della Spagna – 23 presenze, 6 reti e un torneo vinto ossia Euro 2024 – e del Barcellona – 92 presenze e 24 reti senza contare le apparizioni nelle giovanili del team – ma un episodio potrebbe finire per offuscare la sua reputazione. Si parla di una grave accusa, legata ad una presunta violenza sessuale per cui la polizia gli è entrata in casa.
Yamal è indagato? Poliziotti in casa del campione
Domenica 8 febbraio l’attaccante ha vissuto momenti di grande tensione quando i Mossos D’Esquadra sono entrati con un mandato in casa sua in merito ad un’accusa di violenza sessuale mossa da una donna. Bersaglio dell’arresto però non Yamal bensì suo fratello Ansu Fati, che gli agenti avrebbero portato in questura ed interrogato in seguito alle accuse molto gravi che ha ricevuto.

Gli agenti sono entrati in casa del giocatore – www.Retestadio.it
Pare che Yamal non fosse presente al momento dell’irruzione ma che l’immobile, in cui il fratello stava passando la notte sia intestato proprio al campione che, per questo, è stato associato all’operazione di polizia. L’atleta è stato sicuramente informato dell’accaduto e il fatto che suo fratello sia indagato per l’accusa di aver abusato di una cittadina olandese – il tutto ancora da chiarire davanti ad un giudice naturalmente – potrebbe influire molto negativamente sulla reputazione dell’attaccante iberico.
Dal canto suo il club del Barcellona ci ha tenuto a ricordare, a scanso equivoci, che Yamal non è indagato e non era nemmeno presente al momento dei fatti denunciati dalla donna; l’episodio scuote sicuramente la calma e la popolarità dell’atleta ma, salvo aggiornamenti che speriamo di non dover ricevere, non è implicato direttamente nei fatti. Ora, sta agli agenti capire se davvero Ansu Fati sia responsabile di quanto ha detto la presunta vittima, e ai fans attendere, lasciando fare agli investigatori il loro lavoro.








