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Umiliazione Donnarumma, nessun dubbio: ormai lo hanno fatto fuori

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Umiliazione Donnarumma, nessun dubbio: ormai lo hanno fatto fuori (Foto IG @donnarumma) - Retestadio.it

Batosta pesante per Donnarumma, che non può crederci: una vera e propria umiliazione che l’estremo difensore non riuscirà a dimenticare facilmente

Dopo un’estate da protagonista, segnata dal passaggio ufficiale dal Paris Saint-Germain al Manchester City, Gianluigi Donnarumma torna nuovamente al centro dei riflettori. Questa volta, però, non per le sue prestazioni in campo, bensì per una vera e propria umiliazione sportiva, che lo ha portato al centro delle discussioni mediatiche.

Tegola per Donnarumma: il portiere non può sopportare l’umiliazione

La questione è legata al rinnovo di Mike Maignan con il Milan. Dopo un lungo braccio di ferro con la dirigenza rossonera, il portiere ex Lille è riuscito ufficialmente a prolungare il proprio contratto. Per mesi, infatti, nonostante le promesse iniziali, Maignan non aveva ricevuto segnali concreti dalla società, alimentando l’ipotesi di un possibile addio a parametro zero alla scadenza di giugno.

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Tegola per Donnarumma: il portiere non può sopportare l’umiliazione (Foto IG @donnarumma) – Retestadio.it

Il Milan, però, consapevole dell’enorme contributo fornito dal portiere francese, ha deciso di intervenire. Maignan è stato determinante anche in questa prima parte di stagione, risultando spesso decisivo e salvando la squadra in più occasioni. Per questo motivo il club rossonero ha scelto di blindarlo per il futuro, nonostante i 31 anni che compirà il prossimo luglio. L’accordo prevede un rinnovo fino al 2031, con uno stipendio di circa 6,5 milioni di euro a stagione. Dopo mesi di attesa, è finalmente arrivata la fumata bianca.

Una situazione che non è passata inosservata, soprattutto agli occhi di Gianluigi Donnarumma, ex portiere del Milan che la stessa società ha lasciato partire a parametro zero. All’epoca, Donnarumma era reduce dalla vittoria dell’Europeo con la Nazionale italiana, competizione nella quale era stato premiato come miglior portiere del torneo. Era un pilastro del Milan, capitano e titolare fisso da sei stagioni, ma nonostante ciò il club scelse di non rinnovargli il contratto.

Rispetto a quanto avvenuto con Maignan, Donnarumma può aver vissuto quella separazione come una sorta di “tradimento“. Una scelta che, col senno di poi, si è trasformata anche in una grande opportunità per il portiere italiano, affermatosi come uno dei migliori d’Europa. Dopo la vittoria in Champions League con il PSG, nella storica stagione del primo Triplete dei parigini, in cui Donnarumma ha avuto un ruolo fondamentale, il club francese ha comunque deciso di non puntare più su di lui.

Da qui il trasferimento al Manchester City di Pep Guardiola, dove Donnarumma ha iniziato una nuova esperienza in Premier League. Tuttavia, il rinnovo di Maignan con il Milan resta una ferita simbolica per l’estremo difensore italiano, che avrebbe potuto rappresentare ancora oggi un punto di riferimento tra i pali rossoneri, qualora la società avesse scelto di puntare su di lui per il lungo periodo, invece di lasciarlo andare.

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